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Presto o tardi
Ho creduto da bimbo che non l'uomo si muove ma il fondale, il paesaggio. Fu quando io, fermo, vidi srotolarsi il lago di Lugano nel vaudeville di un Dall'Argine che probabilmente in omaggio a se stesso, nomen omen, non lasció mai la proda. Poi mi accorsi del mio puerile inganno e ora so che volante o pedestre, stasi o moto in nulla differiscono. C’è chi ama bere la vita a gocce o a garganella; ma la bottiglia è quella, non si può riempirla quando è vuota.
(Eugenio Montale, Diario del '72) |











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